Cameriere, mi porterebbe la carta dei vini?

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Non so se a voi sia mai capitato (a me spesso), di ritrovarvi seduti al tavolo di un ristorante, in occasione magari di una cenetta romantica, o di un pranzo in compagnia di una vecchia amica, e di sentirvi dire dal cameriere: “Da bere che cosa porto?” o addirittura “Rosso o bianco?”, prima ancora di aver letto il menù. Ora, occorre precisare che io apprezzo la figura del cameriere, lavoro nobile, all’insegna della pazienza e del sacrificio, ma qui il punto è un altro, e cioè come cavarcela nella situazione in cui, ci troviamo di fronte alla scelta del vino, quando manca una carta dei vini?

Tornando a noi e al nostro sketch al ristorante, la risposta non può che essere: “Ci lasci almeno decidere che cosa mangiare”, che per carità, è una risposta corretta, ma senza dubbio indispone chi ci serve e preannuncia sicuramente una cenetta o un pranzo infelici!

In molti locali, la carta dei vini non esiste; in altri esiste, ma non viene consegnata al cliente se non dopo esplicita richiesta; in altri ancora i ricarichi di prezzo sono decisamente esagerati e molto spesso alcuni vini presenti sulla carta non sono affatto disponibili.

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Generalmente, in ogni tipo di locale la prima regola da seguire è quella di scegliere prima ciò che si desidera mangiare e poi il vino con cui accompagnare i cibi.

Per i neofiti dei vini , una carta classica può disorientare. Per questo i ristoratori moderni e inventivi rivaleggiano in fantasia per facilitarci il compito. Ecco tre esempi che ci offre Ophélie Neiman, “una gioiosa amante del vino”, la quale, attraverso giochi d’immaginazione, ci aiuta ad affrontare la lettura di una carta dei vini:

CON UN COMMENTO AI VINI: ogni vino è riassunto da una frase tanto espressiva quanto originale: “…questo vino è come una Cenerentola dolce, voluttuosa e naïf”;

SU UN TABLET: cliccando su ogni vino si apre una pagina che offre numerose informazioni: cartografia del vigneto, note sui vitigni, informazioni sul produttore;

CON UNA CLASSIFICAZIONE PER STILE: si comincia con lo scegliere uno stile di vino (rotondo e vellutato o leggero e fruttato…), e in seguito si decidono la regione e la denominazione.

Le informazioni che non devono mai mancare in una carta di vini sono:

-LA REGIONE;

-LA DENOMINAZIONE;

-L’ANNATA;

-IL NOME DEL PRODUTTORE;

-IL PREZZO.

Voi winelovers, cosa ne pensate delle carte dei vini? Credete siano indispensabili o che se ne possa fare a meno?

“Non c’è cosa migliore da fare, che ascoltare chi ha qualcosa da dire” 

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