Elisa Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino

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Dopo un viaggio fatto per lavoro a Brescia e a Firenze, e dopo aver conosciuto la famiglia Moretti e le loro cantine per eccellenza, “Bellavista”, “Contadi Castaldi”, “Pietra”, ho scoperto, un pò per caso, la figura di Elisa Bonaparte, sorella del famigerato Napoleone. Un personaggio storico di notevole importanza, che è stato messo da parte poiché brillava di luce riflessa del fratello e poi, a mio avviso, anche per il fatto si trattasse di una donna, elemento quest’ultimo discriminante per quel periodo storico.

Pensare che Elisa Bonaparte sia la musa ispiratrice della cantina “Pietra”, una delle più belle cantine del mondo, mi ha fatto venire voglia di documentarmi e di conoscere maggiormente questa donna speciale.

Imposta ai Lucchesi come sovrana, desiderosa delle redini del governo, visse il passaggio dall’Antico Regime al nuovo concetto di Stato moderno. Principessa di Lucca e di Piombino dal 1805 al 1814, s’impegnò nelle opere pubbliche, nelle istituzioni assistenziali e di istruzione e nella committenza artistica. Non solo, introdusse colture come vigneti, alberi da frutta, oliveti e fece inviare a Piombino vitigni francesi che entravano nella composizione dei tre Crus per eccellenza: lo champagne, i vini di Borgogna e quelli di Bordeaux. La storia, a mio parere, ci fa comprendere anche che se un territorio come la Toscana, è tra le prime regioni alle quali si pensa quando si parla del vino italiano, lo si deve anche alle piccole opere compiute da figure della storia eclissate, come quella di Elisa Bonaparte.

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Eugenio Lazzareschi così descrive in un passo de suo libro “Elisa Bonaparte Baciocchi”, interamente dedicato alla donna, che ben descrive le sue più alte doti:

“…perché Elisa donna di un’attività indicibile tutto vuol sapere, e di tutto vuole essere informata. Ella si occupa molto negli affari politici, e specialmente negli economici […] Era vissuta quarantatré anni e otto mesi:poco per una vita comune, troppo per un’esistenza di eccezione.”

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E voi eravate a conoscenza della storia di questa incredibile donna? Raccontate, raccontate, raccontate…

“Non c’è cosa migliore da fare, che ascoltare chi ha qualcosa da dire”

 

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