La signora Giovanna: la regina della cucina

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

10313028_1405678506406923_2733922195390007898_n

E’ la signora Maria Giovanna Pino, la regina della cucina tradizionale pugliese. Una donna di 80 anni che ha fatto della tradizione suo principale scopo di vita.

La signora abita in un piccolo paesino pugliese, della provincia di Lecce che si chiama Cerfignano, dove nel periodo di marzo, si apre una delle imperdibili festività religiose: “La festa delle tavole di San Giuseppe”, che ricorre tra il 18-19  marzo. Questa ricorrenza rappresenta un voto per una grazia ricevuta e prevede l’allestimento nelle case dei devoti di lunghe tavolate, dove vengono serviti i piatti tipici della cultura locale, prodotti della terra e del mare.

Ecco delle immagini, della Tavola di San Giuseppe dell’anno 2010, della signora Maria Giovanna.

11041775_1405709429737164_7664068570128795621_n

10982261_1405709349737172_2056296335257447576_n

La signora Giovanna, a causa di problemi di salute, quest’anno non ha allestito la tavola (ma ha promesso, salute permettendo, che l’anno prossimo la realizzerà), ma il suo indomabile coraggio e la sua profonda religiosità, l’ha portata a realizzare una pietanza tradizionale, che ha preparato con l’aiuto di sue compaesane nella propria casa e che poi ha dispensato a parte del paese.

Questo piatto è chiamato “Vermiceddhri cu li cauli e li ciciri” (Vermicelli con cavoli e ceci)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • Livello di difficoltà della preparazione: medio
  • Tempo di preparazione medio: 2 giorni (inclusa la preparazione dei ceci)
  • Porzioni: per 4 persone
  • Costo: basso

Per la pasta:

– 400 gr. di farina di grano duro

– 200 gr. di acqua

– mezzo cucchiaino di sale

  • Si versa la farina sul piano di lavoro.
  • Si fa un pozzetto nel centro, dove si versa mezza quantità d’acqua insieme al sale, e si inizia ad impastare con le dita partendo dal centro.
  • Si aggiunge quindi la restante acqua e si impasta per dieci minuti con una certa energia fino ad ottenere un bel panetto sodo (come quello nella foto sottostante).

panetto-pasta-frolla

  • Una volta ottenuto il panetto, si avvolge in pellicola trasparente e si lascia riposare per mezz’ora (fuori dal frigo).
  • Dopo mezz’ora,  si devono formare con le mani dei salamini larghi mezzo centimetro (Come piano d’appoggio si può usare un tagliere in legno o in plastica, che non serve infarinare)
  • Ora viene il lavoro da fare con le dita: bisogna strisciare un pezzettino del nostro salamino e passarlo tra le mani fino a quando non sarà della dimensione di un “pinolo” per intenderci, e in seguito staccarlo dal corpo del nostro salamino. (Deve avere le dimensioni, che vedrete nella foto che segue).

1508530_1405685869739520_8164692748344673363_n

E i nostri “Vermiceddhri” sono pronti.

PER CUCINARE LA PASTA:

-200 gr. ceci lessati (già cotti il giorno prima)

-200 gr. cavoli

-1 “sponzale”*

-cannella e chiodi di garofano q.b.

-Olio extravergine di oliva q.b.

-sale q.b.

*Lo sponzale è un bulbo non ingrossato di cipolla la cui produzione è di nicchia.  Spesso viene confuso con il porro ma son due cose diverse, in quanto lo sponzale ha un sapore dolce e viene molto utilizzato nella cucina tradizionale pugliese, ma anche materana in innumerevoli preparazioni.

Si mette l’acqua a bollire e si sala, dopodiché si aggiungono i cavoli.

A metà cottura, si aggiunge la pasta con i cavoli e a parte, in una padella, si lascia cucinare olio e “sponzale” assieme; in seguito quando il soffritto è pronto, lo si aggiunge nella pentola dove ci sono i cavoli e la pasta.

Si prosegue un paio di minuti con la cottura, e si aggiungono i ceci.

Per finire uniamo tutte le spezie: cannella e chiodi di garofano

NOTA BENE: è importante lasciare riposare il tutto per qualche minuto, prima di procedere al consumo del pasto.

10313028_1405678506406923_2733922195390007898_n

E, voilà! Tutti a tavola!

Conoscete queste tradizioni? Nei vostri paesi, quali realtà si tramandano? Raccontate.

” Non c’è cosa migliore da fare, che ascoltare chi ha qualcosa da dire”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress spam blocked by CleanTalk.
0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×