Rosa il vino e il suo futuro

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Dopo anni di equivoci e di anonimato, il vino rosè ritorna ad affrontare stagioni felici.

In passato, si pensava (non sempre in modo erroneo) che il rosato si originasse dalla mescolanza di vini bianchi e di vini rossi.

In realtà sono tre, fondamentalmente, i metodi per fare il vino rosato, partendo da uve rosse pigiate per ottenere il mosto.

Il primo consiste nello spremere l’uva rossa e di separare le bucce dal mosto subito dopo la pigiatura.

Il secondo, consiste nel lasciare le bucce rosse a contatto con il mosto per periodi di tempo più o meno brevi (dalle 6 alle 24 ore).

Il terzo metodo, consiste nell’estrarre dalla macerazione, già avviata per un normale vino rosso, una piccola parte di mosto che proseguirà il suo cammino come vino rosè.

Origini nobili o popolari?

Ma quando e come è nato il vino rosato?

A quanto pare la sua nascita viene datata nel 1670, quando Luigi XIV (il celeberrimo re Sole), mentre passeggiava nella sua reggia di Versailles, assaggiò da uno dei suoi uomini di servizio, un bicchiere di vino leggero, fatto con pinot nero, che era stato pigiato in fretta poiché gli operai erano in ritardo con la produzione dello stesso, che poi fu prontamente caricato sui carri in partenza per Versailles, destinato alla vendita.

Nel sud Italia si racconta, invece, che il vino rosato altro non era che una bevanda fresca ottenuta da vino rosso allungato con l’acqua dei ruscelli, un vino che rinfrancava durante il lavoro dei campi i lavoratori.

Un vino da tutto pasto

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Il vino rosato è versatile a dir poco; può essere bevuto come aperitivo, poi si addice bene al pomodoro, quindi può accompagnare la pizza o un bel piatto di pasta al ragù; si abbina perfino agli insaccati e a sformati di verdure. L’eccellenza si compie con zuppe di pesce e pesce arrosto, con formaggi freschi e con qualsiasi piatto a base di funghi.

Questi, a mio parere sono due vini rosati, che vale la pena degustare:

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC CERASUOLO 2010

Palio

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Di colore rosso ciliegia, è un vino che presenta profumi intensi e fruttati con sapore armonico e fragrante. Ottimo con primi piatti e carni bianche, salumi e formaggi assortiti, si sposa bene con la zuppa di pesce. Servire fresco a 12-14° C.

SALENTO ROSATO IGP DI CARVINEA 2013

Merula Rosa

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Il Merula Rosa di Carvinea si presenta rosa cerasuolo brillante e al naso si avvertono ribes e ciliegia, è un vino a tutto pasto, si abbina a tutti i piatti della cucina pugliese e mediterranea. Va servito a 13°C.

E voi, quali altri rosati consigliereste?

“Non c’è cosa migliore da fare, che ascoltare chi ha qualcosa da dire”

 

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