Stralci di storia: il Brunello

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tappi

A chi non è capitato, almeno una volta, di sentir parlare del Brunello di Montalcino !? E’ il vino italiano più rappresentativo.

E’ peculiare conoscere il territorio in cui nasce questo signor Vino: Montalcino.

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A sud di Siena, si scorge un incantevole borgo medievale, che sembra quasi fiabesco, dove è presente un castello mozzafiato che regala la sensazione di vivere nel passato.

Montalcino

Montalcino

Montalcino

Montalcino è apprezzato per i suoi vini Brunello e Rosso di Montalcino, un tempo famoso per i mestieri dei suoi abitanti: falegnami, carrai e bottai, per la presenza di boschi di lecci, da cui la cittadina prende il nome.

Si trova su un colle a 564 metri di altezza. La superficie del suo territorio è di ventiquattro mila ettari, di cui tre mila occupati dai vigneti, quattro mila da oliveti e dodici mila dal bosco, composto per lo più da querce e macchia mediterranea.

La storia di questo vino parte dal 1865, anno in cui Clemente Santi varò la prima bottiglia di Brunello “in purezza”.

Il Brunello altro non è che un clone di sangiovese e si caratterizza dalla sua nota di “equilibrata freschezza”.

Ma cos’ è che rende così prestigioso questo vino, di cui tutti parlano?

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Sicuramente i lunghi anni di affinamento, vale a dire minimo 50 mesi, con almeno due anni in contenitori di rovere di qualsiasi dimensione. Di conseguenza l’epoca migliore per il suo consumo va, mediamente, dai 10-20 anni (e anche oltre).

Uno sguardo in particolare vorrei offrire a due vini; uno della famiglia Antinori e l’altro della famiglia Frescobaldi.

La famiglia Antinori vanta  una storia secolare e gloriosa . Alla sua guida c’è Piero Antinori e le sue tre figlie, Albiera, Allegra ed Alessia, e vi collabora anche Renzo Cotarella, enologo ed amministratore delegato.

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SOLAIA 2011

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Nasce da uve cabernet sauvignon, sangiovese e cabernet franc. Esso matura in barrique per un anno e mezzo ed è un grande vino.

Di seguito la scheda di presentazione:

Classificazione: Toscana IGT

Uvaggio: 75% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese, 5% Cabernet Franc

Clima:Dopo un fine anno freddo e nevoso, il 2011 è iniziato con
un clima piuttosto asciutto e con un inizio di primavera
assolutamente mite. Il caldo dei primi giorni di Aprile ha
anticipato il germogliamento delle viti di circa 10 giorni
rispetto alla media storica. Maggio e Giugno sono stati
molto favorevoli, con poche piogge e temperature miti e il
fresco di luglio ha permesso di riallineare le fasi
fenologiche delle piante. A partire dalla prima decade di
Agosto le temperature sono aumentate fino ad oltre metà
Settembre. Fino agli ultimi giorni del mese di Settembre le
uve Sangiovese, a causa delle elevate temperature,
hanno lentamente condotto il loro processo di
maturazione, fino a che a partire dalla ultima decade di
Settembre le condizioni climatiche sono mutate: le
temperature notturne sono calate e l’escursione termica
ha consentito alle uve di evolvere, tanto che le raccolte
sono iniziate il 27 Settembre e sono state ultimate nella
prima decade di Ottobre. Il Cabernet Franc ha avuto
un’ottima evoluzione, le uve sono maturate regolarmente
e sono state portate in cantina tra il 20 e il 26 Settembre.
Le vendemmie del Cabernet Sauvignon si sono
concentrate invece nei primi dieci giorni di Ottobre,
iniziando dalle parcelle più precoci e terminando nelle
zone di maggiore altitudine.

Vinificazione: Durante la fermentazione e la macerazione, nei serbatoi troncoconici da 60 hl, i mosti si sono trasformati lentamente in vino; una volta separate bucce e vino, si è avviata la fermentazione malolattica che, in barriques, ha esaltato la finezza e la piacevolezza del vino. E’ iniziato quindi il processo di invecchiamento che, nel caso del Solaia 2011, è durato circa 14 mesi, in fusti nuovi di rovere francese. Durante questo periodo i diversi lotti, vinificati separatamente in base alla varietà e alle coltivazioni specifiche, si sono elevati in legno, per poi essere assemblati pochi mesi prima dell’imbottigliamento.

Dati storici: Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese e galestro, situato presso Tenuta Tignanello. La Marchesi Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.

Note degustative: Di colore rosso rubino intenso, a tratti impenetrabile. Al naso si percepiscono le intense note calde che rispecchiano l’andamento stagionale, pur mantenendo una delicata freschezza. Al palato la frutta rossa matura e la spezia, accompagnate a note floreali e profonde, definiscono la sua struttura complessa. Al palato è suadente, ricco, avvolgente e dolce grazie alla presenza di tannini pronti, spessi e soffici. L’equilibrio acidico contribuisce ad un’ottima espressione nel sapore e ad una persistenza gustativa lunga ed estremamente piacevole.

E’ importante dire che i Marchesi sono titolari anche dell’azienda agricola Tormaresca, di proprietà della famiglia Antinori con due sedi situate nei territori del Salento e della Murgia barese.

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La famiglia Frescobaldi, una famiglia fiorentina dedita da trenta generazioni alla produzione di grandi vini toscani.

CAMPONE ROSSO-ROSSO DI MONTALCINO DOC 2013

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Prodotto da un’attenta selezione di uve Sangiovese della Tenuta di CastelGiocondo è uno dei vini simbolo della zona di produzione del Brunello di Montalcino.

Di seguito, una scheda di presentazione:

ANDAMENTO CLIMATICO La primavera è iniziata in marzo con una temperatura media nella norma e una quantità di pioggia leggermente più alta della media degli ultimi 6 anni, permettendoci di fare delle riserve d’acqua per affrontare l’estate. Agosto è iniziato con una prima settimana molto calda, però il resto del mese è tornato ad avere temperature gradevoli. L’escursione termica è rimasta tra 12 e 18°C, permettendo una produzione ottima del colore e degli aromi. Le notti fresche hanno preservato l’acidità necessaria per un vino equilibrato ed elegante. L’inizio di settembre ha continuato ad essere caldo ma rapidamente si è temperato. Un tempo secco e non troppo caldo ha permesso di aspettare una perfetta maturazione fenolica senza avere troppo zucchero. Le notti sono state inferiori a 16°C, cosi l’uva è stata preservata, grazie a questa frescura. Con queste condizioni perfette per la vendemmia, abbiamo iniziato a raccogliere i primi Sangiovese la terza settimana di settembre. Le viti non hanno sofferto e ci hanno offerto un’uva in perfetto stato sanitario e di maturità.

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E voi cosa ne pensate a riguardo? Conoscete queste aziende? Raccontateci la vostra esperienza.

“Non c’è cosa migliore da fare, che ascoltare chi ha qualcosa da dire”

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